kazzim!

Post da Ottobre 2008

Inverno duro

Ottobre 30, 2008 · 2 Commenti

Mi sarebbe piaciuto fare un post divertente e spensierato. Perdonatemi, non ce la faccio: mi guardo intorno e vedo arrivare, da tutte le direzioni, il casino immane che sta per inondarci.

Ci sono a volte, però, delle persone normali che alzano la testa e dicono basta. E’ certamente questo il caso della protesta degli studenti, a cui va tutto il mio appoggio.

Lo studente è collocabile nel limbo di quelli che non sanno ancora che fine faranno, nel vortice dell’università1. E se gli segano le gambe come con il D.L. 133/08 (leggete in particolare il Capo V, art. 16 ed in fondo trovate il link al testo completo), si vede la propria situazione peggiorata irreparabilmente. E giustamente, si altera.

Un noto politico ha recentemente riferito come la polizia ‘gestisce’ situazioni di protesta indesiderata2 (ma siamo certi che lo abbia fatto per pura spavalderia?)

Studenti, fatene tesoro: se tra voi c’è chi incita allo scontro, accusatelo pubblicamente di essere un infiltrato ed isolatelo. Ma non toccatelo, specialmente nelle università, perché se qualcuno si farà male, il rettore sarà costretto a far entrare le forze del disordine.

La stessa cosa, naturalmente, accadrebbe se studenti di destra e di sinistra venissero alle mani. Perciò vedete di non fare i cazzoni, lo dico ad entrambe le parti.

Inoltre non so cosa cosa succederà oggi, se lo sciopero si farà o no. In ogni caso state riuniti tutti insieme in blocco e non correrete rischi inutili. Guardate cosa è accaduto a Roma:

Se quelli erano estremisti neonazisti, allora è più probabile che da un momento all’altro arrivi Mazinga Z ad incenerire tutto. Anche perché gli studenti di destra erano nel corteo.

Ora occupiamoci dei detrattori della protesta:

  • A quelli che dicono che il D.L. si occupa solo di maestrine e grembiulini: siete degli inguaribili fessi (nel caso migliore), avete letto solo la prima parte riguardante la scuola.
  • A quelli che dicono che è tutto organizzato dalla sinistra: che palle, mancate di originalità. E poi, cari zoroastriani moderni, che ci farebbero degli studenti di destra nella protesta?
  • A quelli che dicono che gli studenti stanno proteggendo i baroni: non c’entra niente e lo sapete. Il baronato c’è, però non riguarda solo l’università, ma ogni aspetto della società italiana. Se si vuole affrontare tale problema, lo si faccia in tutt’altro modo.

E per finire, se non siete ancora definitivamente scossi, eccovi la ciliegina sulla torta: il mio timore è che i disordini si potrebbero allargare ad altre categorie, se dovessimo assistere ad un’altra genialata del genere.

Soprattutto in coincidenza dei recenti problemi internazionali, destinati ad aggravarsi, sto temendo davvero il peggio3. Si prepara un inverno duro e, ahinoi, molto lungo. Provare ad aprire il proprio ombrellino chic sotto una valanga di merda, non serve a niente.

Vi lascio alle parole di don De Capitani che, anche se prete, ha tutto il mio rispetto.

1. La cosa più bella della laurea non è tanto il pezzo di carta, quanto il non dover più rivedere certe scene da baronato.
2. Mi dispiace dover dire questo, perché conosco diverse persone nelle forze dell’ordine. Ma a volte sembra quasi che li scelgano apposta per la loro ottusità.
3. Non voglio nemmeno specificare il nome di ciò che temo, per scaramanzia.

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Assistente per DevHelp

Ottobre 29, 2008 · Lascia un Commento

Chiunque sviluppi applicazioni per una data piattaforma, vuole avere costantemente sotto il naso almeno l’API. E Gtk+ non è un’eccezione.

Una delle applicazioni più utili in questo senso è DevHelp, un browser per la documentazione generata da gtk-doc, a sua volta una sorta di javadoc per Gtk+/C.

<offtopic>

…e suppongo non solo per il C. Il mio dubbio è dovuto al fatto che altre bindings non le istallo quasi mai, figuriamoci la relativa documentazione.

Mi perdonino gli sviluppatori C++, Python et similia, ma credo che qui l’uso di tali linguaggi equivalga ad usare un martello pneumatico per devitalizzare un dente: si farebbe prima, ma non mi sentirei di garantire un buon risultato1.

</offtopic>

Quello a cui fin’ora non si era mai pensato, era l’integrazione di DevHelp con Emacs e Vim, gli editor ancora oggi largamente più usati.

Così ci ha pensato Richard Hult, fornendo l’integrazione su Emacs, con tanto di video dimostrativo.

Questo a dimostrazione che, paradossalmente, le idee più geniali sono anche le più semplici.

L’idea è stata immediatamente un successone, così Jannis Pohlmann, del team Xfce, ha pensato bene di fornire la stessa integrazione per Vim, accompagnata, anche questa, da un video.

Assolutamente fantastico, il checkout è d’obbligo :-)

1. Per Vala farei volentieri un’eccezione. Ma ne riparleremo in seguito, adesso non anticipiamo troppo i tempi.

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Giornata di scetticismo

Ottobre 24, 2008 · Lascia un Commento

Ormai ci siamo: domani sarà l’evento dell’anno, il Linux Day, sotto la benedizione del nostro Presidente (no maledetti, non sto parlando del nano!)

Preso atto che i nostri politici si dimostrano molto più sensibili alle iniziative legate all’informatica, almeno da quando Grillo inizia a far paura davvero, parliamo dell’evento in sé.

Vogliate perdonarmi se non faccio i salti di gioia, sono piuttosto scettico nei confronti di questa iniziativa: chi, come me, in passato ha già avuto modo di parteciparvi, può comprendere il mio stato d’animo.

Ecco, il Linux Day ha principalmente un grosso problema: quello di essere, appunto, il Linux Day.

Di qualsiasi tema legato a GNU/Linux si voglia parlare, questo non è certo esauribile né in mezz’ora né in mezza giornata. E per alcuni argomenti probabilmente anche un anno intero potrebbe rivelarsi un tempo insufficiente.

Chi organizza i Linux Day questo lo sa bene. Allora cerca di riempire la giornata inserendo delle discussioni fini a sé stesse, con delle problematiche che a volte non hanno nemmeno alcuna attinenza con Linux.

E’ una giornata passata a guardare qualche professore universitario senza voglia di lavorare. Questi, con le sue doti oratorie, si destreggia in discorsi inutili, non sapendo esattamente cosa dire. E tra una risatina e l’altra mostra il personaggio mediocre quale spesso è.

Vogliamo parlare poi dell’evento nell’evento? Ma si: l’install fest. Una delle cose più tristi che la mente umana possa concepire. Della serie «installo linux, e sono felice!» Mi fa venire la depressione.

E mi sento ancora peggio se penso ai boriosi palloni gonfiati che staranno lì, aspettando con ansia le domande di qualcuno, per fare sfoggio del loro “enciclopedico sapere“.

Davvero, se è per incontrare gente allora perché non organizzare l’evento direttamente al ristorante?

Badate bene, non vi sto sconsigliando di partecipare, ci mancherebbe altro. Anzi, se avete intenzione di andarci, fatelo.

Male che vada, sarà pur sempre un’esperienza, un motivo per non partecipare all’edizione successiva. Tanto per rendervi conto che è la solita cosa fatta all’italiana.

Se invece non potete andarci, non disperate. Anzi vi do un consiglio.

Prendete dei sorgenti di un programma libero che vi piace, studiateli e provate a modificarli. O, se ve la sentite, iniziate un nuovo progetto per rilasciarlo sotto licenza libera.

Avrete passato un Linux Day molto più intelligente di quello che vi era stato proposto.

Buon install fest :P

Categorie: Linux

Finalmente sondaggi!

Ottobre 16, 2008 · 2 Commenti

Attivate javascript su questo blog per vedere il sondaggio da qui.

Categorie: Blogging

Google, ma che fai?

Ottobre 16, 2008 · 3 Commenti

Aggiornamento: alle 7.35 di mattina del giorno 16 la notizia era finalmente sparita dal tab. Peccato che c’è rimasta per tutta la sera precedente e per tutta la notte. Chiunque abbia un proxy abilitato al caching può confermarlo.

Giornata di ieri, mercoledì 15 ottobre 2008.

La gente in serata è incollata alla tv per guardare la partita Italia – Montenegro.

Inutile dire che la richiesta di notizie sportive subisce un’impennata incredibile in tali occasioni, almeno per il giorno dell’evento stesso e per quello successivo.

Guardo sulla mia pagina iGoogle (si, lo so, lo so…), clicco sul tab del gadget ufficiale delle notizie di Google e lo guardo un attimo, quasi di sfuggita.

Non ci faccio caso all’inizio ma c’è qualcosa che non va. Riguardo ed ho la conferma:

Le anomalie sono segnate in rosso

Le anomalie sono segnate di rosso

Adesso mi piacerebbe sapere da Google, e più precisamente dalla filiale italiana, cosa esattamente ha a che fare la condanna a Travaglio con le notizie sportive. E come c’è finita la notizia lì.

Ah, dimenticavo. Il link indirizza su una pagina del Corriere della Sera, proprio qui.

Categorie: Generici · Politica · Web-cagate

Fuzzy

Ottobre 15, 2008 · Lascia un Commento

Per la cronaca, la beta 1 (4.5.91) è stata impacchettata.

Ma c’è stato anche un cambiamento di programma. Proprio pochi minuti prima del rilascio, è stato abbandonato il nome “tucu tuco” per uno un po’ più decente: fuzzy.

Quando ho chiesto all’addetto al packaging (sarts) il motivo di ciò, mi ha risposto placidamente:

«because the name was buggy :P »

Beh, non posso dargli torto :)

Cosa aspettarsi da questa beta? Beh, la stabilità è la stessa dell’alpha anche se sono venuti fuori dei piccoli difetti. Ciò è dovuto al fatto che di recente sono stati apportati parecchi cambiamenti.

E’ comunque comodamente usabile, sebbene non per un uso quotidiano. Ma se vi sentite coraggiosi, e (potete | volete) gestire situazioni impreviste, andate avanti.

Ora sotto al bug fixing. Ma soprattutto alla sperimentazione ;)

Categorie: Ambienti Desktop · Hacking · Linux · Xfce

E va bene così… senza parole!

Ottobre 14, 2008 · Lascia un Commento

Provatela da svn o aspettate il packaging ;)

Categorie: Ambienti Desktop · Linux · Xfce

Un blog serio

Ottobre 14, 2008 · 1 Commento

Sto aspettando, svogliato, che finiscano le ultime commit ed inizi il packaging, il che potrebbe durare poche ore come anche alcuni giorni.

Ho un paio di patch nella freeze-exception list, il che vuol dire che potrebbero non essere incluse nella beta1, ma comunque faranno parte di Xfce 4.6.0, nonostante la feature freeze. Anzi, colgo l’occasione per darvi un’indiscrezione: ci sarà una versione 4.4.3.

Ogni tanto sposto lo sguardo verso la TV, ma dato il livello generale (nel caso migliore) mediocre, decido di snobbarla.

Mi metto a girare per i blog, vedendone di tutti i tipi: parecchi presentano una gran cura. Poi guardo il mio e penso:

«perché non fare un blog serio, con una grafica accattivante che sappia attirare l’attenzione, con quel linguaggio pulito che tanto piace ai perbenisti, con dei contenuti che la gente non vedrebbe l’ora di leggere?»

Leggo “kazzim” e penso «che fantasia!» Ma è anche divertente, perché cambiare nome? Ed riassume perfettamente i contenuti :P

Guardo l’header, e penso «cavolo, non ho nemmeno perso tempo a personalizzarlo!» Poi lo riguardo e sorrido: dopotutto a me piace così. La foto sembra quella di un quartiere intorno ad una stazione, esprime perfettamente il casino in cui viviamo.

Leggo i post, pieni di parolacce! Ok ok forse esagero un po’:

Ma tanto chi ci crede :P E comunque, diciamoci la verità: le parolacce sono entrate nell’uso comune della lingua, e da parecchio.

Ma al di là di tutto guardo i contenuti, e credo il blog stia meglio così che con dei post finti e vuoti solo per piacere.

E’ un po’ come nella vita: andare daccordo con tutti è tutt’altro che difficile: basta annuire sempre. Ma che vita sarebbe?

Decisamente, il blog può rimanere così com’è.

Categorie: Blogging · Generici

La risposta perfetta

Ottobre 13, 2008 · 2 Commenti

Via Toothpaste for Dinner:

«Oh, lavori nell’IT. Puoi aggiustarmi il computer?»
«No, ma posso farti inviare sei richieste e farti aspettare tre settimane prima che tu capisca come aggiustartelo da solo.»

Categorie: Divertimento · Generici

La distro marrone?

Ottobre 12, 2008 · Lascia un Commento

Oggi ho capito perché ubuntu è marrone. Qualcuno se la sta facendo sotto:

«It’s a solvency problem, not a liquidity problem»

Ora, al di là della battuta amara, trovo davvero curioso vedere questi grandi capitalisti ricercare all’improvviso e ossessivamente la causa di tutto.

Il problema è uno solo: niente regole per un mercato già fittizio di per sé. Finché le cose andavano bene, nessuno ha avuto il coraggio di dire niente. Ma quanto poteva durare?

Categorie: Linux · Politica · Risate amare · Ubuntu