Mi sarebbe piaciuto fare un post divertente e spensierato. Perdonatemi, non ce la faccio: mi guardo intorno e vedo arrivare, da tutte le direzioni, il casino immane che sta per inondarci.
Ci sono a volte, però, delle persone normali che alzano la testa e dicono basta. E’ certamente questo il caso della protesta degli studenti, a cui va tutto il mio appoggio.
Lo studente è collocabile nel limbo di quelli che non sanno ancora che fine faranno, nel vortice dell’università1. E se gli segano le gambe come con il D.L. 133/08 (leggete in particolare il Capo V, art. 16 ed in fondo trovate il link al testo completo), si vede la propria situazione peggiorata irreparabilmente. E giustamente, si altera.
Un noto politico ha recentemente riferito come la polizia ‘gestisce’ situazioni di protesta indesiderata2 (ma siamo certi che lo abbia fatto per pura spavalderia?)
Studenti, fatene tesoro: se tra voi c’è chi incita allo scontro, accusatelo pubblicamente di essere un infiltrato ed isolatelo. Ma non toccatelo, specialmente nelle università, perché se qualcuno si farà male, il rettore sarà costretto a far entrare le forze del disordine.
La stessa cosa, naturalmente, accadrebbe se studenti di destra e di sinistra venissero alle mani. Perciò vedete di non fare i cazzoni, lo dico ad entrambe le parti.
Inoltre non so cosa cosa succederà oggi, se lo sciopero si farà o no. In ogni caso state riuniti tutti insieme in blocco e non correrete rischi inutili. Guardate cosa è accaduto a Roma:
Se quelli erano estremisti neonazisti, allora è più probabile che da un momento all’altro arrivi Mazinga Z ad incenerire tutto. Anche perché gli studenti di destra erano nel corteo.
Ora occupiamoci dei detrattori della protesta:
- A quelli che dicono che il D.L. si occupa solo di maestrine e grembiulini: siete degli inguaribili fessi (nel caso migliore), avete letto solo la prima parte riguardante la scuola.
- A quelli che dicono che è tutto organizzato dalla sinistra: che palle, mancate di originalità. E poi, cari zoroastriani moderni, che ci farebbero degli studenti di destra nella protesta?
- A quelli che dicono che gli studenti stanno proteggendo i baroni: non c’entra niente e lo sapete. Il baronato c’è, però non riguarda solo l’università, ma ogni aspetto della società italiana. Se si vuole affrontare tale problema, lo si faccia in tutt’altro modo.
E per finire, se non siete ancora definitivamente scossi, eccovi la ciliegina sulla torta: il mio timore è che i disordini si potrebbero allargare ad altre categorie, se dovessimo assistere ad un’altra genialata del genere.
Soprattutto in coincidenza dei recenti problemi internazionali, destinati ad aggravarsi, sto temendo davvero il peggio3. Si prepara un inverno duro e, ahinoi, molto lungo. Provare ad aprire il proprio ombrellino chic sotto una valanga di merda, non serve a niente.
Vi lascio alle parole di don De Capitani che, anche se prete, ha tutto il mio rispetto.
1. La cosa più bella della laurea non è tanto il pezzo di carta, quanto il non dover più rivedere certe scene da baronato.↩
2. Mi dispiace dover dire questo, perché conosco diverse persone nelle forze dell’ordine. Ma a volte sembra quasi che li scelgano apposta per la loro ottusità.↩
3. Non voglio nemmeno specificare il nome di ciò che temo, per scaramanzia.↩









