Sono sempre più colpito dal modo in cui la nostra informazione riesce a girare intorno al punto sugli incidenti in Grecia. Un autentico gioco di prestigio degno del miglior Silvan.
Sicuramente avrete letto tutti quanti di questi disordini. Ma quanti di voi hanno effettivamente avuto modo d’informarsi, tramite giornali, TV etc. di come tutto questo sia potuto iniziare?
Davvero pochi, suppongo. Le uniche notizie che ho recepito io sono così di parte che più di parte non si può, provenienti sia da destra che da sinistra. Due ricostruzioni contrastanti, accomunate però da una caratteristica: non dicono praticamente niente.
Perché pochi si sbilanciano a dire che l’uccisione del ragazzo è stata solo la scintilla che ha acceso un’aria che puzzava già di polvere da sparo?
Forse perché dietro c’è una riforma del sistema scolastico greco che ha così tanti punti in comune con quella messa in atto in Italia? Forse perché ci sono dei punti in comune anche con la protesta in Spagna? Forse perché ci svela un clima di disagio simile a quello delle banlieu in Francia?
C’è qualcuno che vuole ammettere che si sta perdendo poco a poco il controllo della situazione, e non certo per motivi futili?
Vi rimando ad una lettura interessante che sono riuscito a scovare da una fonte inattesa: Grecia, Francia, Italia: la gioventù bruciata. Si potrà pure non essere daccordo con qualche frase lì riportata, ma è l’unico articolo, tra quelli da me esaminati, che ha azzardato l’ipotesi di una correlazione tra questi eventi.
Buona lettura.






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