E’ stato uno strano mese in cui, preso dal lavoro e da impegni di vario genere, l’unica cosa che ho desirato tornando a casa era dormire1.
Nel frattempo ho decisamente trascurato il blog anche se, devo ammetterlo, non sono accadute molte cose. Ma ne voglio ricordare giusto qualcuna, senza pretese di completezza.

Torvalds, un uomo con il brutto vizio di dire la verità in un mondo che si autoproclama libero: un problema non da poco.
Dopo aver detto ciò che pensava sul gnome quando questo non era usabile, preso per i fondelli quelli che infilerebbero il C++ dappertutto e ricordato a Stallman che stava cagando fuori dal vasetto con la GPL3, ora si è persino permesso di dire di aver avuto una cattiva esperienza con il ‘disastro’ kde 4.0.
Adoro quest’uomo.
La parte più divertente è il messaggio recepito dalla comunità2: e cioè che, in sintesi, l’intera serie kde 4.x sarebbe totalmente da buttare.
Non mi risulta che Torvalds abbia detto niente del genere anche se, a mio avviso, KDE 4.x è un totale incidente ferroviario3.
Ma, come sempre, è un divertimento vedere le solite reazioni stizzite di una comunità di frustrati.

Xfce 4.6 è arrivato alla RC1 passando per la beta3. Bug fix a parte, ciò che non ho visto nel changelog è la correzione di commenti ed il riallineamento del codice nei moduli principali, lavoro lungo e tedioso da cui mi sono tenuto alla larga a causa di impegni lavorativi (phew.)
Ho ancora un paio di idee interessanti per thunar, ma a quanto pare è tassativamente vietato persino discuterne al momento, data la feature freeze.
Ad ogni modo, se siete interessati, questo è un ottimo momento per provarlo e riportare eventuali bug. Perché se nessuno riporta niente, la RC1 diventerà la release finale.

Giusto per curiosità, ho voluto provare l’alpha di Moblin v2, il progetto Intel per una piattaforma Linux specifica per sistemi basati su Atom. Il risultato è strabiliante.
L’ultraleggero ambiente desktop di default è xfce (putroppo la v4.4.3), dove, tra le tante cose, anche xfwm dev’essere stato patchato perché, banalmente, l’effetto fading non è originale.
Comunque, come mostrato dallo screenshot, il sistema girava su una macchina virtuale VirtualBox, dove, tra le altre cose, non è stato necessario installare i moduli grafici per avere la composite.
Fantastico.

Mentre il neonato progetto Moksha si prepara ad essere utile per i packager di Fedora, la mia curiosità è stuzzicata dalle probabili applicazioni pratiche del progetto. Anche perché la definizione data sul wiki è interessante:
Tool for making collaborative dashboards of widgets from existing social services and applications.
Farò molta attenzione al progetto.

Gesù, di recente non c’è una singola discussione sulla rete per quanto riguarda Linux, che non sfoci in uno sterile flusso di messaggi il cui succo è «non capisci un cazzo, ho ragione io», qualunque tesi si sostenga.
Mi piacerebbe davvero conoscere la vita sociale di questi soggetti, sicuro che non ci sia molto da sapere.
Tralasciando le dimostrazioni di frustrazioni, vorrei esprimere un semplice concetto che è sempre valido: se vai di fronte ad un tizio e gli dai dello stronzo, la sua prima reazione sarà pensare che lo stronzo sei tu4.
Allo stesso modo, se gli dai del pirla, questi penserà che in realtà il pirla sei tu, e così via.
Lo dico a questi personaggi: se proprio non riuscite a trattenervi dallo scrivere cazzate, per lo meno evitate la caduta di stile, perché offendendo ciò che otterrete saranno soltanto altre offese. Dico davvero, perché rendete i vari siti e blog inguardabili.

Sono assolutamente indignato dal modo in cui RAIClick, forse l’ultimo motivo valido per continuare a pagare il canone, è stato smantellato. Al tentativo di andare sul sito, mi si presentava la seguente schermata:
Provando entrambi i link, nel caso più fortunato ho trovato i soliti programmi trash che vanno in onda di recente, il solito panem et circenses, ma dell’intera collezione di video preesistente non c’è più traccia.
Italiani, siate ignoranti, così che possano mettervelo in quel posto più facilmente.

Se credete di aver già visto tutto nella vita, allora date uno sguardo qui. Della serie: “Non sanno più cosa inventarsi”.

Un’ultimissima nota per quelli che hanno una vita di coppia, nella speranza che sia utile a qualcuno.
Che le donne avessero un linguaggio tutto loro non è più un mistero per nessuno, nemmeno per loro stesse. Vorrei solo aggiungere una postilla al dizionario universale maschile-femminile / femminile-maschile.
Quando la vostra lei vi dice «fa’ quello che ti pare», la stessa frase, tradotta, vuol dire «fa’ quel che ti pare, che poi sono cazzi tuoi.»
Auguri.

1. Entusiasmante eh?↩
2. Si, la solita comunità↩
3. Riprogettare e rifare da zero il tutto dal 2003 solo per ottenere, oggi, il solito desktop (vedete la 4.2) è stata una pazzia che non sta pagando e non pagherà. Potete appuntarvi per il futuro ciò che ho scritto, nel caso non vediate l’ora di darmi del pirla.↩
4. Reazioni manesche a parte.↩








2 risposte finora ↓
gabibbo // Febbraio 9, 2009 a 9:12 pm
uffa, se c’era una cosa buona di Raiclick erano programmi del passato… vabbe’, un link in meno…
A proposito: potevi anche manifestarti, ho scoperto solo oggi che ero tra i tuoi link
Nemo // Maggio 2, 2009 a 3:26 pm
Ue, tutto bene? I tuoi periodi di assenza superano addirittura i miei