Nel corso della mia vita mi sono state affibbiate diverse etichette. Succede a tutti. Ma oggi ho scoperto addirittura di essere un pirla, e questo lo devo a blackcat del forum di ubuntu-it.
Ora, per me, prima di dare del pirla a qualcuno ci si dovrebbe staccare dal computer ed andare a respirare aria pura, per ossigenare il cervello e quindi ponderare con lucidità se ne vale davvero la pena.
Chi non lo fa si qualifica da solo. Specialmente se dà del pirla a chi non conosce. E corre il rischio di prendersi delle denunce.
Mi sono insospettito quando ho visto una serie impressionante di visite arrivare improvvisamente da quel forum, dirette a quel post su lxde che scrissi tempo fa. Ho letto il thread1 e mi sono cadute le braccia.
(continua…)
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| Aggiornamento #2:date le visite continue a questo post e qualche commento fuori luogo, sono costretto a fare delle precisazioni (anche se non dovrei.)
Mi fate cadere le braccia: di un intero blog, questo è l’unico post che andate a leggere. Forse perché è l’unico polemico. Per favore, datemi la speranza di un futuro per l’umanità e dimostratemi che ciò non è vero.
Inoltre, prima di abbandonarvi a masturbazioni mentali d’ogni genere, tenete presente che:
- Lxde ha tutto il diritto di esistere, così come gli altri progetti;
- Lxde non è illegale: la licenza gli consente di fare quello che fa, e tutti gli autori sono riportati (sigh);
- Nonostante i punti precedenti, ho comunque tutto il diritto di dire ciò che penso. E no, la comunità del software libero non piangerà lacrime di sangue per questo;
- Se non siete daccordo con l’ultimo punto, dovreste darvi alla politica o alla religione.
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Aggiornamento: Questa me l’ero persa. Persino le goodies sono andati a scopiazzare.
Davvero no comment.
ATTENZIONE: prima di leggere oltre nota che:
- il post è sfacciatamente di parte e non me ne vergogno;
- il post rappresenta il mio parere personale, che non è necessariamente condiviso da altri hacker di Xfce;
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Lxde: un nome, un perché.
Per chi non conoscesse tale ambiente desktop do una breve introduzione, anzi, un modo per ottenerlo from scratch:
- Prendete il solito taiwanese e travestitelo da programmatore;
- prendete libexo, toglietegli una decina di file stando attenti a non togliere quello che vi serve;
- su questi file che vi rimangono, riaggiungete un po’ di cose che avevate tolto, senza ammettere che avete fatto un casino;
- prendete Thunar, clonatelo e aggiungeteci un paio di cazzate del tutto inutili; fategli gestire il desktop e avrete ottenuto pcmanfm, il core;
- linkate questo pcmanfm con quel briciolo di libexo che avevate ottenuto, ma fatelo staticamente, perché se qualcuno dovesse accorgersene sarebbe vergogna;

- raccontate leggende metropolitane su come questo pcmanfm sia più veloce e leggero di thunar, ma senza riportare risultati di eventuali test, altrimenti vi sputtanate da soli;
- prendete un window manager di vostro gradimento, come openbox;
- create un pannello. Non importa che sia talmente scarno, poco personalizzabile e inutile che gli utenti diranno «ma che ce l’hai messo a fare?», basta che sia leggero;
- create un paio di programmi come lxappearance e leafpad, identici ai loro corrispondenti per xfce; inoltre fate un terminale da strapazzo, perché se copiate pure Terminal sarebbe troppo evidente;

- dite sul vostro sito che «Writing programs with gtk+ is really a pain, though.
» (= «scrivere programmi con Gtk+ è davvero una sofferenza, però», NdT). Della serie: “ma chi te lo ha fatto fare“.
Avrete così ottenuto un ambiente desktop (se così si può chiamare) che è la controfigura di Xfce dei poveri.
Non importa se potevate ottenere lo stesso risultato usando Xfce ed evitando di avviare parecchie componenti, è la scena che conta.
Del resto la comunità (di S. Patrignano) trova cool qualsiasi novità, allora perché stupirsi se continuano a ribalzare sulla rete le varie recensioni positive?
Chiudo con una parola che riassume tutto: mah…
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