Si sta diffondendo da diverso tempo un nuovo tipo di blog: il blog non-blog.
Questo è un sito web generico, che usa talvolta servizi gratuiti o software per blog, posta articoli come nei blog, si possono aggiungere commenti come nei blog, ma non è un blog1.
Vengono chiamati blog, ad esempio, alcuni siti che fanno da testata giornalistica, a volte senza nemmeno commentare le notizie, oppure siti di aziende che presentano i loro prodotti2.
Ebbene, questi c’entrano con i blog nello stesso modo in cui Platinette c’entra con Michelle Hunziker.
Non che non possano postare quello che vogliono, ci mancherebbe, ma perché chiamarli blog? Non lo sono!
La cosa più interessante è che, tra l’altro, sono anche i più visitati. Guardate, ad esempio, dei blog più quotati di wordpress.com: i primi tre parlano di tv e gossip, il quarto è una pseudo-testata giornalistica3.

I peggiori sono poi quelli che mettono a disposizione un blog per ogni gusto. Ti piace l’opensource? Leggiti il nostro blog sull’opensource. Ti piace windows? Leggiti il nostro blog su windows. E così via…
Mi ricordano un giornale che girava quand’ero bambino. La stessa casa editrice che vendeva Forza Juve, Forza Inter, Forza Milan e Forza Roma. Quasi gli stessi articoli. Le figurine erano identiche, cambiavano solo i colori.
Danno alla gente quello che la gente vuole, senza mai compromettersi.
Ma che senso ha?
1. Per i n00bs: blog è semplicemente la contrazione di web log, che significa traccia sulla rete. Insomma, una sorta di diario personale, su quello che si fa, sulle notizie che colpiscono, sui propri hobby o sul proprio lavoro.↩
2. Tenete conto che persino Truth Happens mi sta sulle scatole. Se fosse strutturato a mo’ di RedHat Planet avrebbe un già un senso, ma così com’è non vuol dire niente.↩
3. Non che non si possa postare una notizia, ci mancherebbe altro. Ma per lo meno commentala, Cristo!↩